I VERI RISULTATI DEL REFERENDUM

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Il Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre ha sancito la vittoria netta del Sì per il 70% dei voti. Sicuramente è una dimostrazione di cambiamento da parte dei cittadini, in particolare per ridurre la spesa pubblica del nostro Stato oramai disastrato.

COSA É SUCCESSO?
Secondo la testata giornalistica “L’Avvenire”, Martedì 8 ottobre, nello stesso giorno in cui la Camera dei deputati dava il via libera al ‘taglio’ di 345 parlamentari, sulla Gazzetta Ufficiale veniva pubblicato il concorso per 60 coadiutori parlamentari, riservato a laureati o diplomati (con voto non inferiore ai 39/60esimi o 65/100esimi) fra i 18 e i 45 anni. il primo di quattro concorsi pubblici annunciati dalla Camera dei deputati, che prevede a breve di coprire fino a 300 posti tra consiglieri, segretari, documentaristi e assistenti. I costi non sono difficili da calcolare: si parte – per un assistente parlamentare – da un minimo di 35mila euro annui lordi, ma a fine carriera si arriva a oltre 130mila.

ERA DAVVERO NECESSARIO?
Sicuramente, ciò che non volevano le persone era un aumento dei costi statali. La mancanza di tatto, poi, da parte delle camere mostra comunque un allontanamento dalla realtà cittadina, dove le persone cercano disperatamente un cambiamento. Cercano di ottenere dei risultati lavorando sodo e portato a casa il pane onestamente.

IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI BASTA PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI IN ITALIA?
Purtroppo è una domanda che richiede una risposta troppo complessa, ovviamente. Citando Cossiga, “Riconoscenza (…) dobbiamo alla nostra Costituzione; ma questo sentimento non ci deve impedire la riflessione critica e l’impegno politico per valutarla nel confronto dei mutati tempi, e quindi per migliorarla e ammodernarla. Numerosi e tutti egualmente gravi, sono i sintomi di questo deterioramento istituzionale: basti ricordare l’intrinseca instabilità dei Governi, con le conseguenze negative che ne derivano sul piano della capacità stessa di attuare puntualmente ed esaurientemente programmi e interventi.”

L’ex Presidente della Repubblica, oramai dimenticato, ci ricorda come i problemi nella nostra Italia siano sempre gli stessi sin dal primo giorno in cui è entrata in vigore la Costituzione. Purtroppo, serve una visione politica per modificare la Costituzione, senza imbrogli o modi per fregare l’avversario. Dovrebbe essere chiaro a tutti che il taglio non è la panacea per i problemi dell’Italia, ma sarei davvero curioso di sentire le voci dei firmatari della proposta di legge quali saranno le prossime mosse per ammordernare la nostra Costituzione finalmente una volta per tutte.

Attualmente, ci ritroviamo soltanto con il taglio di 345 parlamentari e contemporaneamente le assunzioni per 360 persone sempre nello stesso posto.

FONTE:

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/pronte-360-assunzioni-dopo-il-taglio-di-345-eletti

Il mondo va avanti, ma la nostra Costituzione è vecchia: la lezione di Cossiga


https://elezioni.interno.gov.it/referendum/scrutini/20200920/scrutiniFX01