FAVARA: NON DOBBIAMO DISCUTERE, MA COLLABORARE!

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Ieri sera, in vari gruppi mi è arrivata la notizia di un video fatto in diretta dal sindaco del mio paese, Favara.
Un’ondata di indignazione, urla contro i cittadini che non hanno rispettato il decreto, sbandierato che da domani ci saranno controlli più rigidi.
Tutto sacrosanto.

QUALI MISURE HA ADOTTATO IL SINDACO PER FAVARA IN PIENA EMERGENZA COVID-19?
Favara, città composta da 35.000 abitanti, si trova in provincia di Agrigento. Come tanti paesi mal gestiti da politiche errate precedenti, si trova in dissesto finanziario. Se non vado errato, si trova con un buco di bilancio di 60 milioni di euro.
Una cifra davvero assurda per un paese con una economia quasi fallimentare.
Ebbene, in piena emergenza, le uniche misure economiche adottate sono: voucher da 25 euro per fare la spesa e un modulo per accedere al Fondo di solidarietà Alimentare.

QUALI MISURE NON HA ADOTTATO IL SINDACO?
Partendo dalla burocrazia, il comune è stato chiuso al pubblico tranne il martedì e giovedì. Scelta molto saggia, avallata dallo smart-working.
Ma, il comune non ha nessuna protezione sulla sicurezza dei lavoratori. All’ingresso non vi è nessuno scanner per controllare la temperatura del corpo. Non vi sono neanche dei distributori di disinfettante. Non vi sono state distribuite le mascherine per coloro che devono lavorare in ambienti davvero stretti.
Per i cittadini, oltre le due misure adottate, non sono state prese altre misure.
Molti comuni hanno iniziato a distribuire mascherine per i cittadini, porta a porta. NON ADOTTATO
Non sono state adottate delle misure economiche volte a tutelare le PMI. Non sono state adottate le sospensioni dei pagamenti delle tasse, come altri comuni hanno già fatto.

CI SONO STATI DEI CONTROLLI A FAVARA?
I controlli sono sempre stati eseguiti dai Carabinieri e Polizia. Sino a giorno 4.
Ieri, molti ragazzi e persone adulte sono uscite ignare delle norme del DPCM di aprile. È assolutamente ingiusto e dovrebbero essere punite.
Ma il sindaco ha deciso prima di lamentarsi via Internet e il giorno dopo di chiudere le villette e i parchi.
Manovra sbagliata. Per due ragioni.
La prima è molto semplice. Governare è prevedere. Il sindaco doveva mettere in atto delle pratiche di controlli indifferente dalla disciplina dei propri cittadini. Perché vorrei ricordare, senza offendere nessuno, che è anche colpa sua se le persone non hanno rispettato le norme. Vuol dire che i controlli non sono stati effettuati nel modo corretto.
Poi, la chiusura delle villette è ingiusta, oltre che inutile. Coloro che hanno diritto a praticare degli sport individuali o a portare fuori i propri animali, non hanno più uno spazio per farlo.
E i ragazzi possono comunque incontrarsi dove vogliono, anche se non si troveranno in un parco o in una villetta.

 

Caro Sindaco, il mio non è un appello per ledere la sua immagine. Le voglio tendere una mano.
Siamo in una fase molto complessa della nostra vita. Deve prendere delle decisioni importanti, ma le faccia.
Metta in moto la sua macchina amministrativa, ha dei lavoratori molto capaci. Utilizzi il deficit di bilancio per far ripartire l’economia del nostro Paese. Faccia in modo che i controlli siano serrati, mettendo in giro anche la polizia municipale.
Riformi economicamente il nostro paese.
Voglio smuovere un appello anche alle opposizioni. Fatevi sentire!
Favara ha un consiglio comunale. Esso è composto da maggioranza e opposizione. L’opposizione ha il sacrosanto diritto di proporre qualche idea. Non per forza andando contro la maggioranza, ma collaborando.
Il mio è un invito a collaborare. Favara, la politica e i cittadini. Tutti uniti per far fronte ad un problema più grande di noi.
Se riusciamo a migliorare noi stessi, saremo più forti!