Adda venì Baffone!

136

Oggi è il 25 aprile, festa italiana della liberazione dal nazifascismo e l’acquisizione della libertà del popolo italiano.
Non è una festa dove qualcuno ci mette una bandiera di partito.

COME MAI CI SONO DELLE CRITICHE?
Spesso questo giorno è visto da alcuni come una festa “di parte”.
Non è una festa comunista, tanto meno nessuno deve tirarsi indietro dal festeggiarla.
Perché soltanto chi non ama la libertà non festeggia questo giorno molto importante per noi italiani.

CHI HA SALVATO L’ITALIA?
Oggi l’Italia festeggia la cacciata di Mussolini da un’Italia martoriata dalla guerra.
Abbiamo riacquisito la libertà persino di poter scrivere sui social che magari il governo non ci piace.

Non dimentichiamo, quindi, che non è una festa di alcuni partiti o movimenti vari, ma è una festa di tutti gli italiani. Nessuno escluso.
Questa festa unisce, e deve unire, il popolo italiano per ricordare un valore fondamentale: la libertà.
La Resistenza non è stata fatta solo dai partigiani comunisti ma anche, e soprattutto da cattolici, liberali, centristi, democratici.
Tutti insieme uniti per l’Italia.
Citando il regolamento della Brigata Verde:
«Il volontario, di qualunque fede politica esso sia, rinuncerà ad ogni propaganda che non sia contro tedeschi e fascisti …».

Come disse un grande scrittore come Giorgio Bocca, nella sua “Storia dell’Italia”, riconobbe che:
«… senza l’aiuto del clero tre quarti della pianura padana – Piemonte, Lombardia, Veneto – sarebbero rimasti chiusi e difficilmente accessibili alla ribellione…»

BUON 25 APRILE A TUTTI!

VIVA L’ITALIA!